Perché Agrispesa

Che cosa significa partecipare ad AgriSpesa?

  • Condividere un progetto per il mantenimento della terra sana e bella, collaborando alla tutela dell’agricoltura nativa
  • Partecipare alla costruzione di un sistema fondato sulla fiducia e il rispetto tra le persone
  • Riconoscere il diritto di tutti a nutrirsi di cibo sano

AgriSpesa consente l’incontro diretto tra chi acquista e chi produce il cibo, garantisce cibo sano e genuino a chi acquista, offre agli agricoltori la possibilità di vendere i loro prodotti ricevendo una giusta remunerazione.

Partecipando ad AgriSpesa contribuisci alla costruzione di un mercato stabile. Lo fai perchè incentivi il mantenimento della popolazione agricola, favorisci lo sviluppo di produzioni sostenibili per l'ambiente, rafforzi delle relazioni basate sulla fiducia tra le persone che accresce la coesione sociale


Con AgriSpesa:

  • Mangi prodotti saporiti e sani: la coltivazione e l'allevamento fatti nel rispetto della terra e degli animali permettono al cibo di acquisire energia, salubrità e gusto.
  • Scegli un'agricoltura più attenta alla terra: per garantire anche alle generazioni future il diritto ad utilizzare correttamente la terra e le sue ricchezze, come dovremmo fare noi.
  • Accedi ad una reale biodiversità: non solo per salvare varietà e specie rare; mangiando un po’ di tutto, se non ci sono di mezzo vere e gravi allergie, conosci la quotidiana diversità che la terra ci offre.
  • Mantieni corta la filiera: l’uso del web come mezzo di contatto e acquisto diretto ti permette di acquistare il cibo senza intermediari e senza muoverti da casa.
  • Riduci i kilometri percorsi: si riducono i passaggi compiuti dal cibo e quindi le distanze percorse;  i nostri autisti consegnano la spesa nelle case, evitando lo spostamento di molte automobili.
  • Ritrovi valore al cibo e al piacere della cucina: riassaporando i gusti e le differenze che fanno del cibo un elemento caratterizzante della tua consuetudine  familiare.

Come è nato il progetto AgriSpesa?

Nell'autunno del 2002 un gruppo di agricoltori giapponesi viene in visita ‘studio’ al Cornale; alla fine della giornata, come ringraziamento, lasciano in dono cibo e una presentazione dell’organizzazione di cui fanno parte, Radish-boya, di Tokio.
Leggiamo sulla presentazione che un gruppo di agricoltori, dalle campagne intorno a Tokyo, verso la fine degli anni '80, aveva iniziato a rifornire direttamente alcune famiglie della capitale.
Ci colpisce la formula che hanno adottato: sono gli agricoltori che, volta per volta, decidono cosa è meglio consegnare e scelgono così i prodotti in base ad una rigorosa stagionalità e alle produzioni del territorio, garantendo un’estrema freschezza e salubrità del cibo.
È una formula basata sulla fiducia: fiducia delle famiglie nel buon senso e nella sapienza degli agricoltori, e fiducia degli agricoltori verso le famiglie, perché è la costanza di acquisto che garantisce un mercato per piccole produzioni di qualità.
Da quel primo patto nasce un’organizzazione che in Giappone è arrivata ad avere più di 500 agricoltori associati e più di 80.000 famiglie servite.