Hai mai pensato che...
Un prodotto sano, per definirsi tale, deve esserlo per chi lo coltiva e per chi lo mangia, e la sua coltivazione non deve recare danni all’ambiente.
Un prodotto sano, per definirsi tale, deve esserlo per chi lo coltiva e per chi lo mangia, e la sua coltivazione non deve recare danni all’ambiente.

Dunque, perché il Blog Cornale? Ho bisogno di partire da lontano.
Nel 1996, con mio marito, Raffaele Traversa e con gli amici Enzina Berta, Giovanni Becchero e Gianfranco Carosso, ho pensato al progetto Cornale. Ognuno di noi partiva da una storia diversa: agricoltore, Raffaele, con mele e pere che improvvisamente non valevano più nulla sul mercato italiano; Enzina Berta, convinta che per il mondo il futuro significasse una ripresa dell’attività agricola delle aziende familiari, Giovanni Becchero, in cerca di un lavoro più motivante, Gianfranco Carosso, impegnato nell’Alta Langa a creare economia intorno a prodotti locali e paesaggi agrari. E io, Elena Rovera, insegnante da oltre 20 anni, col desiderio di cimentarmi in un’impresa che costruisse economia e posti di lavoro a partire, e non a prescindere, dall’amore per la cultura contadina e per il paesaggio.
Tutti e cinque volevamo lavorare in nome della pace, dell’onestà, della trasparenza.
Sono passati dodici anni, abbiamo acquisito esperienza, e abbiamo cercato di imparare tanto, soprattutto ogni volta che abbiamo sbagliato.
Cornale è divenuta un’esperienza più importante di quanto avremmo potuto pensare.
Nel 97 abbiamo avviato il punto vendita, nel 2000 il punto ristoro. Nel 2002 abbiamo incontrato Eri Nakanishi e gli agricoltori giapponesi di Radish Boya, Daichi e Shunnoaji : da loro abbiamo ascoltato l’esperienza della consegna settimanale della spesa. Così, nel 2003, con l’aiuto iniziale di Sergio Rossi e poi con il coordinamento di Simona Limentani, abbiamo avviato AbbonamentoSpesa, che da oggi chiameremo con un nuovo e più breve nome, AgriSpesa.
L’aspetto più difficile non è stato avviare un dialogo con chi il cibo lo acquista e lo cerca sano e buono.
La vera difficoltà è stata non deludere gli agricoltori.
Ci sentivamo mediatori tra il mondo degli agricoltori, diffidente, anche a ragione, e il mercato che accoglie i loro prodotti.
Un mercato che quasi sempre costruisce il prezzo in modo del tutto scollegato al valore di origine del prodotto.
Un mercato che, nei casi migliori, fa del prodotto il simbolo-mito di mode buongustaio-etic-folcloriche e attribuisce allo stesso un prezzo “politico”, calcolato per ampio eccesso o per ampio difetto, a seconda dell’ideologia ispiratrice.
Un mercato che comunque, nella stragrande maggioranza dei casi, non si preoccupa delle persone che in agricoltura o nel piccolo artigianato lavorano.
In questo contesto, partendo da grandi aneliti, ma con esperienza pratica ben modesta, non deludere gli agricoltori non è stato facile.
Certo è che tutti gli agricoltori collegati a Cornale sono stati e saranno il cuore di questo progetto.
Da 2007 si è avviata la storia recente: è la storia del sito internet. Un bel gruppo di giovani tecnici sta amando questo progetto e per Cornale sta costruendo un futuro di economia davvero sostenibile. Sono comunicatori, informatici, amministratori, logistici.
Speriamo che vogliano anche loro scrivere un po’ su questo Blog che oggi nasce per scambiare opinioni su agricoltura, cibo, bellezza del paesaggio e sul futuro della terra che ci impegneremo di mantenere sana e bella. Tutto senza troppa ideologia, tutto molto concreto, con buon senso e tolleranza.
Per raccogliere la voce di tante persone che, come noi, hanno a cuore i temi dell’agricoltura, dell’ambiente, della salute.
Per conoscerci e costruire insieme possibili esperienze di economia sostenibile.
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Commenti
i costi
il valore d'origine
Gentile signore,
il suo commento, oltre a farci piacere per l'interesse che dimostra verso il nostro lavoro, ci offre l'opportunità di chiarire alcuni dei principi sui quali il lavoro di Cornale si fonda.
All'origine del nostro progetto c'è l'idea di costruire un sistema di trasparenza e di riconoscimento del giusto prezzo, sul sito http://www.cornale.it/nostri-valori/costruzione-prezzo
I nostri prezzi sono costruiti con questo meccanismo: prezzo all'agricoltore che lo ripaghi del suo lavoro (mediamente si tratta del 45-60% del prezzo di vendita) + spese del lavoro di Cornale + costo della scatola+ una piccolissima parte del costo di trasporto.
Nell'attuale sistema economico i cosiddetti prezzi "di mercato" sono spesso costruito senza alcun reale riferimento al valore reale del prodotto venduto (valore reale che è dato, nel caso dell'agricoltura, dalla remunerazione equa per tutte le persone che ci lavorano - prendendo come riferimento "equo" € 15 all'ora - dall'impatto di quella produzione sull'ambiente, dal costo dei semi o di altra materia prima impiegata, dal costo di macchinari utilizzati)
Tante volte ci troviamo a raccontare la storia dei nostri prodotti e del nostro lavoro: da quella storia nasce il valore dei nostri prodotti. Una nostra amica, Simona Limentani, l'ha chiamato il *valore d'origine*. Tutto ha un valore d'origine: un'auto, una lavastoviglie, una carota, una tessuto: e facendo un acquisto, ognuno di noi compie un importante atto politico, perchè sceglie prodotti di questa o quella origine.
Quando costruiamo un prezzo, a Cornale cerchiamo di fare in modo che sia giusto. Giusto secondo i criteri che fondano il nostro lavoro, giusto perchè permette di remunerare correttamente tutte le persone che ci hanno lavorato. Grazie anche a interlocutori attenti come lei, che ci inviano le loro osservazioni, stimolandoci a rinnovare le riflessioni che ci hanno guidati in questi anni, speriamo di realizzare un'esperienza di economia trasparente, aperta a rispondere a tutte le domande e a rendere conto in modo palese della costruzione dei propri prezzi.
Un saluto cordiale
Elena Rovera