Il fagiolo del babi

Data: 
21 October, 2009

Il fagiolo del babi era in orgine il "bianco di Spagna". Coltivato da secoli in Valle Varaita è scambiato continuamente tra un coltivatore e l'altro per ottenerne una semente più resistente, si è adattato al luogo e si è diversificato per pezzatura, diventando leggermente più piccolo del Bianco di Spagna. I fagioli del Babi si seminano a luna crescente di aprile. Prima si ara e si prepara il terreno, poi con la riga si tracciano le file nel terreno. Con il palin, un palo appuntito di ferro alto più o meno 1 m, si fanno i fori nel terreno: il sesto d'impianto è di 80 x 160 cm. Quindi si piantano i fasulè (pertiche di legno di castagno alte 5 metri dal diametro medio di 5 cm e appuntite alla base, in modo da facilitare il fissaggio nel terreno). Poi con la sapëtta si procede a piantare tre fagioli al piede del fasulè. Sarebbero sufficienti due fagioli, però a causa delle piogge stagionali, è possibile che non germoglino tutti.
Quando sono germogliati, i fagioli dovrebbero salire e attorcigliarsi intorno al fasulè, ma non lo fanno e strisciano a terra: allora bisogna aiutarli a salire legandoli al fasulè con un cordino. Ecco dunque chiarito lo strano nome di questi fagioli: in Valle Varaita, quando qualcuno sta giù, a terra, si dice che sta "al pian di babi", cioè "al piano dei rospi".

Riferimento a prodotto: 
Riferimento a produttore: 

Cornale soc. coop. agr. - corso marconi 64 - 12050 - Magliano Alfieri (CN) - Italia - CF e P.I. 02559240045