Agricoltura nativa



Il Cornale promuove l’Agricoltura nativa.

Nativa perché legata al luogo in cui si sviluppa ma anche perché si fonda sul carattere originario dell’agricoltura.

L’Agricoltura nativa:

  • Mantiene la terra e le acque sane, vitali, belle e produce cibo sano
    Utilizziamo la terra e le acque senza introdurre elementi dannosi alla loro vitalità: così produciamo cibo sano che è buon nutrimento per l’uomo, manteniamo la diversità delle specie animali e vegetali senza alterare il processo di continua rigenerazione della bellezza del paesaggio.
  • Rispetta gli animali
    Agli animali dei quali ci nutriamo riconosciamo loro il diritto a vivere bene. Offriamo loro ampi spazi di movimento, ne curiamo la pulizia, li nutriamo con alimenti sani e secondo la loro natura. Questo ci permette di mangiare uova, carni e formaggi sani e di esprimere riconoscenza agli animali per tutto quanto ci forniscono.
  • Vive e rinnova le tradizioni locali
    Applichiamo le conoscenze che la nostra comunità ha consolidato in generazioni di lavoro a contatto con la terra: la salvaguardia del terreno dall’erosione delle acque, le tecniche di coltivazione, le pratiche di selezione di sementi, le modalità di allevamento, le ricette che danno risalto ai nostri prodotti. Partecipiamo alla vita sociale della nostra comunità.
  • Crea un’ economia trasparente
    Rendiamo noto ogni passaggio del nostro prodotto e ne spieghiamo sia i costi sia i benefici, affinché ognuno possa avere gli elementi per decidere se acquistare i nostri prodotti e se ritenere giusti i prezzi applicati.

Il Cornale promuove e tutela l’Agricoltura Nativa in quanto modello agricolo che afferma il legame tra il prodotto e i luoghi di produzione .
Il valore dell’agricoltura nativa è tale ovunque essa si realizzi.
Perciò il Cornale promuove, nei limiti dei costi di sostenibilità, tutte le attività agricole, anche geograficamente lontane, con le quali condivide obiettivi e modo di operare; specie se necessitano di relazioni e canali di vendita trasparenti per continuare ad esistere.

Sulla base di questi elementi, il lavoro del Cornale si contrappone al modello distributivo che si fonda sulla separazione tra i prodotti, i luoghi, i prezzi e le storie che i prodotti raccontano.

Arance dalla Sicilia

 

La storia della presenza delle arance all’interno di AgriSpesa risale al 2001 quando un gruppo di giovani agricoltori siciliani venne in visita al Cornale per conoscere la nostra esperienza e per capire se poter dare vita a qualcosa di analogo sul loro territorio. Ci hanno raccontato del loro lavoro e del loro impegno per la valorizzazione di una varietà locale di arance: un tarocco a polpa rossa. Tornati a casa questi stessi ragazzi ci hanno chiesto di far conoscere il loro progetto e i loro prodotti anche ai nostri clienti. Per questo ogni anno, a partire da dicembre-gennaio proponiamo arance provenienti da Scordia, in provincia di Catania.

La tradizione della lenticchia di Onano


L’azienda Camilli è situata nel territorio di Onano, in provincia di Viterbo, a 500 m s.l.m.: un terreno vulcanico sciolto, franco-sabbioso e povero di elementi minerali che consente la coltivazione di legumi di particolare morbidezza, rapidi da cuocere e gustosi.  
Nel corso dei secoli in questo territorio così fertile sono proliferate numerose varietà di legumi. Molte di queste sono andate perdute per sempre o sono in via di estinzione. L’Azienda Camilli ha cercato di preservarne alcune, nella convinzione che esse rappresentino una parte integrante del nostro patrimonio culturale. Una di queste è la lenticchia di Onano di cui i Camilli hanno continuato a mantenere vivo l’antico seme portando a noi questo buonissimo legume dalla pasta vellutata, fine e cremosa.